"Si vende vino bono
e si tiene scola
di umanità"

Il Crotto Giovanantoni, situato nella suggestiva località di San Giovanni a Chiavenna, è un luogo ricco di storia e tradizioni, che affonda le sue radici nella fine del XVIII secolo. Questo storico crotto si distingue per un motto che ne sottolinea l’importanza culturale e sociale: “Si vende vino buono e si tiene scola de umanità”. Questa frase, risalente al 1781 e ritrovata all’interno del Crotto Giovanantoni, riflette la filosofia di accoglienza e di scambio umano e culturale che ha sempre caratterizzato questo luogo. 

Il Crotto Giovanantoni, custode di una tradizione ininterrotta dal 1781, rimane un gioiello di famiglia che si è trasferito di generazione in generazione, mantenendo viva l’essenza della sua eredità. Questa continuità ha permesso al crotto di preservare non solo le sue radici storiche ma anche di integrarle con l’ospitalità moderna, creando un connubio unico che attira coloro che desiderano immergersi in un’esperienza genuina e ricca di storia nel cuore di Chiavenna. La dedizione di questa famiglia nel custodire e nel valorizzare il proprio patrimonio è ciò che rende il Crotto Giovanantoni un punto di riferimento imprescindibile per chi cerca autenticità e calore umano.

1781

L'inizio

Il Crotto Giovanantoni nasce nel 1781 per l´invecchiamento del vino, la stagionatura di formaggi e salumi. A testimonianza di questa data è stato ritrovato il famoso motto, usato poi nella sagra dei crotti, "Si vende vino bono e si da scola de umanità".

1908

Il Crotto

L'anno 1908 segna un momento fondamentale per il Crotto Giovanantoni, essendo riconosciuto ufficialmente come l'inizio della sua attività commerciale.

1930

Zepin

La guida del crotto passa a Giuseppe della Bella, affettuosamente conosciuto come "Zepin".

1960

Angelica

Angelica, figlia di Giuseppe, prende le redini del crotto, continuando la tradizione familiare.

1978

Elena

Elena della Bella diventa la nuova custode del crotto, portando avanti l'eredità con dedizione.

2011

Giuseppe

Giuseppe assume la gestione, segnando l'ultima transizione generazionale conosciuta fino ad oggi.

2024

Oggi

Oggi, il Crotto è gestito con passione da Giuseppe e Sara, custodi di una tradizione culinaria secolare nel cuore di Chiavenna.